Cambiare il finale di una storia: un gioco di fantasia con i bambini
Quando una storia è conosciuta fino in fondo, diventa possibile una cosa meravigliosa: si può cominciare a piegarla. Chiedere a tuo figlio «E se finisse in un altro modo?» apre una porta dall'ascoltare al creare. Questo gioco gentile non richiede materiali, preparazione o abilità speciali, solo un libro che conoscete bene entrambi e la voglia di fare un po' gli sciocchi insieme.
Perché reinventare i finali è un gioco così prezioso
Per cambiare il finale di una storia, un bambino deve prima capire come va, poi immaginare un'alternativa e metterla in parole. Questo allena quasi senza farsi notare comprensione, memoria, fantasia e linguaggio, tutto insieme. E sposta tuo figlio dal consumare una storia al darle forma, cosa che costruisce fiducia e la sensazione di essere anche lui un narratore. Siccome è un gioco, niente sembra un lavoro, e l'apprendimento arriva avvolto nelle risate.
Si comincia quando la storia è ben conosciuta
Funziona meglio con un libro che tuo figlio potrebbe quasi recitare, perché deve avere ben chiaro l'originale prima di poterlo rielaborare. Le fiabe e gli albi ripetitivi sono ideali, perché la loro forma forte e prevedibile fa risaltare il cambiamento. Leggete prima la storia come al solito, poi, verso la fine, fermati e chiediti ad alta voce: «Mmm, chissà cosa succederebbe se il lupo volesse solo fare amicizia». Spesso basta quella piccola spinta.
Segui lui, ovunque vada
I nuovi finali dei bambini sono spesso assurdi, ed è proprio questo il punto. I tre orsi potrebbero invitare Riccioli d'oro a fermarsi per le frittelle, o la frittella in fuga potrebbe farsi crescere le ali. Trattieni la voglia di riordinare le sue idee o di portarlo verso qualcosa di più sensato. Il gioco non riguarda una trama migliore; riguarda la sua fantasia che corre libera. Il tuo compito è restare a bocca aperta dalla gioia e tenere vivo il gioco con «E poi?».
Modi semplici per giocare
- Fermati prima dell'ultima pagina e chiedi: «E se andasse in un altro modo?»
- Offri un'idea sciocca per cominciare, se tuo figlio ha bisogno di una spinta.
- Aggiungete una frase a testa a turno per costruire insieme il nuovo finale.
- Recitate la nuova versione, o disegnatela dopo.
- Tenete qualche finale reinventato preferito e raccontatelo di nuovo un altro giorno.
Domande che aprono, non che chiudono
Chiedersi le cose in modo aperto e sincero invita a molto più di una domanda a cui si risponde sì o no. «Cosa potrebbe fare invece il drago?» lascia spazio all'invenzione, mentre «Il drago è volato via?» consegna a tuo figlio una sola risposta con cui essere d'accordo. Tieni gli spunti curiosi e senza fretta, e dai tanto tempo per pensare. Più la pausa è lunga e piena, più le sue idee tendono a essere sorprendenti e originali.
Giocare con la parte di mezzo, non solo con il finale
Quando tuo figlio si diverte a reinventare i finali, puoi allentare anche altre parti della storia. Chiediti ad alta voce cosa succederebbe se a metà entrasse un personaggio nuovo, o se il problema fosse tutt'altro. Cambiare la parte di mezzo allunga un po' di più tuo figlio, perché deve tenere in piedi il resto della storia mentre gioca. Tieni tutto leggero, segui lui e non preoccuparti se la trama crolla in una felice assurdità. Il punto è inventare, non una storia ordinata, e ogni svolta è linguaggio e fantasia al lavoro.
Quando preferisce l'originale
Alcuni bambini sono molto legati al modo in cui va una storia e si sentono a disagio quando cambia. A questa età ripetizione e prevedibilità consolano, quindi se tuo figlio protesta, non insistere. Potete godervi insieme il finale vero e riproporre semplicemente il gioco un altro giorno, magari cambiando un dettaglio minuscolo invece di tutta la fine. Giocare con le storie deve sembrare libertà, non la sensazione che ti portino via una cosa amata.
Un gioco che cresce con loro
Un bambino piccolo potrebbe solo gridare una parola nuova e buffa, mentre a quattro o cinque anni si può inventare una conclusione tutta nuova con personaggi e dialoghi. Man mano che tuo figlio cresce, puoi invitarlo a cambiamenti più grandi: un personaggio nuovo, un problema diverso o come potrebbe sentirsi un personaggio con il nuovo finale. È l'inizio del vero raccontare, e i bambini che giocano con i finali spesso cominciano a inventare storie loro da zero.
Una nota gentile
Giocare con le storie è puro divertimento di fantasia, senza niente da osservare dal punto di vista medico. Come per qualunque attività, se hai preoccupazioni più ampie sul linguaggio, sulla comprensione o sullo sviluppo di tuo figlio, il posto giusto a cui rivolgerti è il pediatra. Per il resto, l'unica regola qui è che non c'è una risposta sbagliata, ed è proprio questo a renderlo un gioco così liberatorio.
Cosa tenere a mente
Inventare nuovi finali trasforma un libro conosciuto in un trampolino per fantasia e linguaggio, e non costa altro che qualche minuto di attenzione giocosa. Leggete prima la storia, chiediti le cose ad alta voce, poi segui tuo figlio ovunque lo portino le sue idee, per quanto ridicole. Questo piccolo gioco mostra a tuo figlio che le storie sono sue per giocarci, ed è un regalo che dura.
Punto chiave: Quando una storia è ben conosciuta, fermati prima della fine e chiediti ad alta voce cosa potrebbe succedere invece, poi segui la fantasia di tuo figlio senza correggerla.
UNICEF, How play helps children learn
American Academy of Pediatrics, HealthyChildren.org: The Power of Play