Raccontare un libro dalle figure, senza leggere le parole

C'è un mito silenzioso secondo cui leggere a tuo figlio vorrebbe dire leggere ogni parola stampata dall'inizio alla fine. Per i bambini piccoli, alcuni dei momenti più ricchi con un libro arrivano quando ignori del tutto il testo e parlate semplicemente delle figure. È una passeggiata tra le immagini, ed è uno dei modi più utili e meno impegnativi di condividere un libro. Va bene a ogni età e non ti chiede altro che qualche chiacchiera gentile.

Cos'è davvero raccontare dalle figure

Vuol dire attraversare un libro pagina dopo pagina, guardando le illustrazioni e parlandone, senza leggere le parole. Puoi indicare cose, chiederti cosa succede, nominare ciò che tuo figlio nota o seguire la storia solo attraverso le immagini. Con un bebè può essere semplice come nominare un cane e una palla. Con un bambino della scuola dell'infanzia può essere una conversazione continua su cosa provano e cosa fanno i personaggi.

Perché saltare le parole aiuta

Parlare delle figure fa crescere il linguaggio esattamente quanto leggere il testo, e a volte di più. Siccome non hai il vincolo delle frasi dell'autore, puoi tarare la chiacchierata proprio su tuo figlio, seguire ciò che lo interessa e fermarti quanto vuoi. Raccontare dalle figure salva anche il momento della storia nei giorni in cui una lettura intera sembra troppo, e ti permette di goderti con piena sicurezza i libri senza parole e quelli scritti in lingue che non leggi.

Come si guida la passeggiata tra le figure

  • Gira le pagine piano e lascia che tuo figlio guardi bene ciascuna.
  • Nomina e indica le cose: «Guarda, un autobus rosso».
  • Chiediti ad alta voce: «Chissà dove sta andando l'orsetto».
  • Segui il suo dito e parla di qualunque cosa indichi.
  • Lascia spazi perché aggiunga una parola, un suono o un'idea.

Non c'è un ordine giusto e non serve arrivare alla fine. Certi giorni «leggerete» tre pagine e vi fermerete, ed è una sessione completa e felice.

Segui il bambino, non la trama

Il senso è andare al passo e secondo l'interesse di tuo figlio, non marciare attraverso la storia. Se il tuo bambino vuole restare due minuti interi sulla pagina con il trattore, restate lì. Se torna indietro a una figura preferita, seguilo. Raccontare dalle figure è una conversazione, e le buone conversazioni vagano. Lasciarlo guidare lo tiene coinvolto e gli dice che la sua attenzione conta più del finire il libro.

Perfetto per i bebè e per i giorni pieni

Per i bebè, che non seguono ancora una trama, nominare e indicare le figure è il modo migliore di condividere un libro. Per i bambini più grandi in una sera caotica, tiene vivo il momento della storia quando non hai energie per altro. È anche un bel primo passo per i bambini non ancora pronti a stare seduti ad ascoltare, perché li mette al comando e tiene tutto breve e interattivo.

Lascia che anche lui racconti dalle figure

Quando tuo figlio conosce bene un libro, puoi scambiare i ruoli e invitarlo a «leggertelo» attraverso le figure. Chiedi «Cosa succede qui?» e lascia che racconti la storia con parole sue. I bambini adorano fare i narratori, e raccontare dalle figure costruisce capacità di racconto, fiducia e memoria. Non correggere la sua versione; un racconto che vaga ed è pieno di fantasia è esattamente ciò che speri.

Con qualunque libro

Una delle gioie di questo approccio è che funziona con un libro della biblioteca, un libro passato da qualcuno, un silent book o un libro scritto in una lingua che non parli. Siccome stai parlando e non leggendo, niente è escluso. Questo lo rende particolarmente comodo per le famiglie che parlano più lingue e per sfruttare al meglio qualunque libro capiti a portata di mano.

Nessuna abilità né preparazione

Una delle gioie silenziose di questo approccio è che non ti chiede niente in anticipo. Non devi aver letto prima il libro, conoscere la trama o preparare alcunché. Apri le pagine e parlate di ciò che vedete. Questo ne fa la soluzione di riserva perfetta per un libro appena preso in biblioteca, una sala d'attesa o un momento in cui una lettura intera sembra troppo. È la lettura ridotta alla sua forma più calda e semplice, e funziona alla prima apertura di un libro come alla ventesima.

Una nota gentile

È un gioco rilassato e arricchente, senza niente di cui preoccuparsi. Come sempre, se hai preoccupazioni più ampie sul linguaggio, sull'udito o sulla comprensione di tuo figlio, se risponde alla tua voce o se indica le cose da sé, una chiacchierata con il pediatra è il passo sensato. Raccontare dalle figure è anche un modo discreto per notare nel tempo come si sviluppa il suo linguaggio.

Cosa tenere a mente

Leggere non deve per forza voler dire leggere ogni parola. Raccontare un libro dalle figure ti permette di condividere qualunque libro, a qualunque età, semplicemente parlando di ciò che vedete insieme. Vai piano, segui il suo sguardo, lascia spazio perché partecipi e lascialo fare il narratore a turno. È facile, è ricco, e funziona nei giorni in cui una lettura intera è più di quanto riusciate a fare.

Punto chiave: Salta il testo e parlate insieme delle figure: seguire lo sguardo di tuo figlio dentro un libro fa crescere il linguaggio quanto leggere ogni parola.

NHS, Help your baby learn to talk

UNICEF, Reading with your children