Il bambino ha paura delle cose nuove: come aiutarlo a provare
Il corso di nuoto, il primo giorno di una nuova attività, la festa di compleanno piena di facce sconosciute. Per alcuni bambini tutto ciò che è nuovo arriva avvolto nella preoccupazione, e l'esitazione sulla porta può diventare pianto o un rifiuto netto. Voler aiutare un bambino a provare cose nuove con meno paura è un desiderio comune e premuroso. Il segreto non è spingere di più, ma abbassare la paura stessa, rendendo il nuovo abbastanza sicuro perché la sua curiosità naturale possa farsi avanti.
Prendi sul serio la paura
Il primo passo è trattare la preoccupazione di tuo figlio come reale e non sciocca. Per un adulto una ludoteca non fa paura; per un bambino prudente è un posto rumoroso, caotico, imprevedibile e pieno di incognite. Liquidare la paura con «Non c'è niente di cui avere paura» di solito lo lascia spaventato e incompreso insieme. Quando riconosci prima l'emozione, «I posti nuovi possono fare un po' paura, ed è normale», tuo figlio si sente al sicuro con te, ed è sentirsi al sicuro che alla fine lo libera per provare.
Rimpicciolisci l'ignoto con la preparazione
Gran parte della paura nasce dal non sapere cosa succederà. Puoi scioglierne molta in anticipo raccontando a tuo figlio come andrà. Descrivi chi ci sarà, com'è la stanza, cosa faranno e cosa succede se ha bisogno di te. Se puoi, visitate il posto prima, guardate una lezione da bordo vasca o sfogliate qualche foto. Più tuo figlio riesce a immaginare l'attività nuova in anticipo, più l'ignoto si rimpicciolisce, ed è l'ignoto, più dell'attività in sé, a spaventarlo così spesso.
Dividi in piccoli passi
Non devi saltare subito alla partecipazione piena. Provare qualcosa di nuovo può essere un avvicinamento graduale, e ogni piccolo passo è un successo. Per un corso di nuoto può voler dire guardare da bordo vasca, poi sedersi sul bordo con i piedi in acqua, poi entrare con te vicino, molto prima di unirsi al gruppo senza di te. Lasciare che tuo figlio vada con i suoi tempi, un passo alla volta, è spesso la strada più sicura, perché niente è forzato e ogni passo poggia su una piccola vittoria.
Non forzare, ma incoraggia con delicatezza
C'è differenza tra forzare e incoraggiare, e conta. Forzare, trascinare in piscina un bambino terrorizzato, di solito approfondisce la paura e danneggia la fiducia. Incoraggiare con delicatezza, restare presente con calore, offrire un piccolo passo successivo e lasciargli scegliere quando farlo, invita il bambino avanti senza travolgerlo. La tua fiducia calma che ce la può fare, offerta senza pressione, convince molto più di qualsiasi spinta. Se oggi tuo figlio non è davvero pronto, va bene riprovare un'altra volta.
Lascialo guardare prima di unirsi
Molti bambini prudenti hanno bisogno di osservare prima di partecipare, e questo guardare è una parte preziosa del provare, non un mancato provare. Lascia che tuo figlio stia sul bordo e assorba quello che succede. Spesso, quando ha visto che gli altri bambini sono al sicuro e si divertono e ha capito come funziona l'attività, decide di unirsi da solo. Avere fretta in questa fase di solito si ritorce contro; concederla, con la tua compagnia calma, gli permette di farsi avanti quando si sente pronto.
Gestisci la tua ansia
I bambini sono sintonizzati finemente sulle emozioni dei genitori. Se sei in ansia per come andrà un'attività nuova, magari temi che faccia storie o che non ce la faccia, lui lo capta e legge la situazione come rischiosa. Per quanto puoi, mostra sulla porta una fiducia rilassata: un sorriso caldo, una voce ferma, modi senza fretta. Il tuo linguaggio del corpo dice a tuo figlio se la cosa nuova è sicura, e un genitore calmo è una delle rassicurazioni più forti che un bambino impaurito possa avere.
Festeggia il provare, non il riuscire
Quando tuo figlio ci prova, nota il coraggio che gli è servito, comunque sia andata. «Oggi sei entrato in piscina, è stato davvero coraggioso» dà valore al provare in sé. Evita di concentrarti solo su quanto è andato bene o di confrontarlo con gli altri bambini. Un bambino che impara che provarci gli porta la tua attenzione calda, che sia andato benissimo o no, diventa più coraggioso con la prossima cosa nuova, perché il riconoscimento va al coraggio, che può sempre trovare, e non al risultato, che non può controllare.
Quando la paura del nuovo ha bisogno di più sostegno
Un po' di prudenza verso le cose nuove è normale e di solito si attenua con un approccio paziente e graduale. A volte però la paura di un bambino è così intensa e diffusa da impedirgli quasi tutte le attività nuove, non si attenua nel corso di molti mesi, o si accompagna a un forte disagio fisico e a preoccupazioni che pesano sulla vita di tutti i giorni. Se uno schema così dura o ti preoccupa, vale la pena parlarne con il pediatra o con gli insegnanti, per capire se un sostegno in più potrebbe aiutare tuo figlio a sentirsi più capace di esplorare.
Aprire la porta alle cose nuove
Il mondo è pieno di esperienze nuove attraverso cui tuo figlio crescerà, e il tuo ruolo è far sembrare sicura la porta da attraversare. Prendendo sul serio la paura, preparandolo, dividendo le cose in piccoli passi e festeggiando il suo coraggio, lo aiuti a provare cose nuove con meno paura. Un po' alla volta tuo figlio impara che nuovo non vuol dire per forza spaventoso, e che è più coraggioso di quanto pensasse.
Punto chiave: Abbassa la paura invece di spingere di più: prendi sul serio la preoccupazione, prepara tuo figlio, dividi l'attività nuova in piccoli passi e festeggia il coraggio che gli è servito per provare.