Leggere ai neonati quando afferrano il libro

Apri il libro, cominci la prima riga e una manina scatta ad afferrare la pagina, chiudere la copertina o tirarla verso una bocca curiosa. Può sembrare che il tuo bebè rifiuti la storia. In realtà è una delle cose più incoraggianti che un bebè possa fare con un libro.

Afferrare è interesse, non rifiuto

I bebè esplorano le cose nuove con tutto il corpo. Allungarsi, tenere, mettere in bocca e sbattere sono il loro modo di capire cos'è un oggetto. Quando leggi a un bebè che afferra il libro, quel gesto mostra che il libro è diventato degno di essere esplorato. Il tuo bebè non ti sta ignorando. Sta partecipando nell'unico modo che mani e bocca gli permettono per ora.

È anche l'età in cui la tua voce conta molto più del finire il testo. I bebè si calmano e si stimolano con il ritmo, il calore e la cantilena di un adulto familiare che legge. Potresti leggere le stesse tre pagine, o nessuna in ordine, e il tuo bebè trarrebbe comunque beneficio dalla vicinanza e dal suono della lingua.

Cosa vuol dire nella pratica

Lascia perdere l'arrivare all'ultima pagina. A questa età un libro condiviso è una conversazione fatta di sensi, non uno spettacolo con un traguardo. Segui il tuo bebè: se vuole tenere il libro, lascialo fare; se lo chiude, riaprilo con allegria o parla semplicemente della copertina.

Qui i libri cartonati robusti si guadagnano il posto, perché sopravvivono a strattoni, gengive e cadute. I libri di stoffa e quelli per il bagnetto danno al bebè qualcosa di sicuro da stringere e mettere in bocca mentre tu racconti. Tieni un libro da guardare e, se puoi, uno di riserva in mano, così c'è sempre una pagina in vista.

Un piano semplice per le manine che afferrano

  • Offri un libro cartonato spesso che il tuo bebè possa tenere da solo.
  • Leggi piano e fai delle pause, così può allungare la mano e toccare.
  • Dai un nome a ciò che afferra: «Hai trovato il cane. Ciao, cane».
  • Fermati mentre è ancora divertente, anche dopo una sola pagina.

Racconta l'afferrare come parte della storia. Se dà una pacca alla pagina, di' cosa c'è. Se gira due pagine insieme, riparti da dove siete arrivati. Così il tuo bebè impara che i libri gli rispondono, il primo assaggio dell'essere un lettore.

Girare le pagine insieme

Tra i sei e i dodici mesi molti bebè amano il gesto di girare le pagine molto più delle parole. Anche questo è un vero inizio della lettura. Maneggiare un libro, veder comparire le figure e decidere cosa viene dopo costruiscono la comprensione di come funzionano i libri. Lascia che sia lui a dare il ritmo, anche se vuol dire andare avanti e indietro su una sola figura preferita.

Puoi mostrare con delicatezza come si gira pagina tenendo l'angolo e dicendo «pronti, giro», ma non serve correggere un bebè che lo fa a modo suo. Lo scopo è che i libri sembrino suoi da toccare.

Brevi e spesso

Un minuto qui e un minuto là battono una lunga seduta da cui si divincola. I bebè hanno tempi di attenzione brevi, ed è normale. Infila libretti nel fasciatoio, nel passeggino e nella borsa del cambio, così una pagina condivisa può succedere ogni volta che il tuo bebè è calmo e attento. Poco e spesso è proprio il modo in cui l'abitudine mette radici.

Se il tuo bebè è stanco, affamato o troppo stimolato, i libri perderanno contro quei bisogni più grandi. Scegli momenti dopo una poppata o un riposino, quando è tranquillo e si guarda intorno.

Cosa spesso si mette di traverso

A volte i genitori smettono di leggere perché sembra inutile quando un bebè non sta fermo. Non è inutile. Il valore sta nella tua voce, nell'attenzione condivisa e nel maneggiare i libri, e niente di tutto questo richiede una storia finita. Altri si preoccupano che il libro finisca in bocca, ma un libro cartonato o di stoffa pulito e robusto è fatto proprio per questo. Basta pulirlo e andare avanti.

Confrontare il tuo bebè con uno più tranquillo, o con un fratello più grande, aiuta di rado. Ogni bebè esplora i libri con i suoi tempi, e la fase dell'afferrare, dimenarsi e mordere lascia il posto all'indicare e, più avanti, allo stare seduti per storie intere.

Quando chiedere un aiuto in più

Afferrare i libri in sé non è mai una preoccupazione. Parlane invece con il pediatra se, a parte questo, il tuo bebè non sembra rispondere alla tua voce o ai suoni di tutti i giorni, non ti guarda negli occhi né risponde al sorriso verso i tre mesi, o non fa lallazione e non si gira verso le persone familiari verso i nove, dodici mesi. Sono spunti generali per controllare udito e sviluppo, non segni che qualcosa non va nel modo in cui il tuo bebè maneggia i libri.

Il punto da ricordare

Un bebè che afferra, morde e chiude il libro si comporta esattamente come dovrebbe un bebè curioso. Tieni le letture minuscole, segui quelle manine e considera la tua voce il vero protagonista. Le storie staranno ferme quando il tuo bebè sarà pronto. Per ora, stare insieme sopra un libro è tutto il senso.

Punto chiave: Quando leggi a un bebè che afferra il libro, quel gesto è partecipazione: segui le sue mani e tieni le letture brevi e calde.

NHS, Help your baby learn to talk

AAP HealthyChildren, Reading Books With Babies