Il gioco delle nuvole per bambini da 1 a 5 anni

Non tutto il gioco all'aperto deve essere movimentato. Alcuni dei momenti più nutrienti che tuo figlio passa fuori sono quelli sdraiato su una coperta a guardare in su, lasciando vagare la mente nel cielo. Guardare le nuvole chiede quasi niente: un pezzo di prato, qualche minuto e un cielo con qualcosa dentro. In cambio offre quiete, fantasia e chiacchiere facili, che nella giornata di un bambino piccolo sono più rare di quanto si pensi.

Il valore silenzioso di guardare in su

Il gioco delle nuvole per bambini è uno dei pochi giochi all'aperto che rallenta il corpo di proposito. E questo conta. I bambini passano buona parte della giornata in movimento, e imparare a stare calmi e attenti è una capacità vera, che sostiene l'attenzione, il sonno e la possibilità di rilassarsi. Stare sdraiati a guardare le nuvole che passano è una prova generale delicata di quella concentrazione tranquilla su cui tuo figlio conterà per anni.

E c'è anche la fantasia al lavoro. Una nuvola che sembra un cane, poi una barca, poi un grande cuscino morbido invita tuo figlio a vedere una cosa come un'altra, lo stesso salto mentale che sta dietro al gioco del far finta e, più avanti, al racconto di storie e alla lettura. Tutto mentre tuo figlio pensa di non fare niente.

Come cominciare

Scegli un posto comodo e una giornata con un cielo interessante, meglio con nuvole sparse che con un soffitto grigio uniforme o un azzurro senza una nuvola. Stendi una coperta, sdraiatevi insieme e lascia un po' di silenzio prima di dire qualcosa. Poi chiediti ad alta voce: a te quella nuvola cosa sembra? Segui le risposte di tuo figlio invece di portarlo verso le tue. Se lui vede un dinosauro dove tu vedi un cappello, vince il dinosauro.

Tieni i tuoi interventi leggeri e curiosi. Notate come si muovono le nuvole, come cambiano forma, come a volte coprono il sole e rinfrescano tutto. Non stai facendo una lezione di meteorologia. Stai mostrando il piacere di notare, e la tua attenzione calma è l'invito che tuo figlio segue.

Far crescere il gioco con delicatezza

Un bambino di due anni magari resiste solo un paio di minuti, e va benissimo. Tra i tre e i cinque anni spesso si va più a lungo e piace aggiungere storie: dove sta navigando quella nuvola, chi abita in quella più soffice, cosa diventerà adesso. Puoi intrecciare qualche prima idea senza rovinare l'atmosfera, come parlare di come le nuvole portano la pioggia o di come il cielo cambia aspetto al mattino e alla sera.

Nei giorni in cui sdraiarsi non si può, il gioco delle nuvole si porta ovunque. Guardate in su insieme mentre aspettate l'autobus, da una panchina o da una finestra in un pomeriggio di pioggia. L'abitudine di alzare lo sguardo e chiedersi qualcosa va dappertutto, e trasforma il tempo morto in un piccolo piacere condiviso.

La comodità fa la differenza

Siccome è un'attività ferma, tuo figlio sentirà freddo o si agiterà prima che nel gioco movimentato, quindi vestilo per stare sdraiato sulla terra fresca e porta uno strato in più anche quando il tempo è mite. Una coperta spessa o un tappetino proteggono dall'erba umida. Nelle giornate luminose ricorda che guardare il cielo significa guardare verso una luce forte: scegli un momento in cui il sole è più basso o un posto con ombra a chiazze, tieni a portata di mano un cappellino e non lasciare mai che tuo figlio guardi direttamente il sole, perché può far male agli occhi.

Spesso pochi minuti sono la misura giusta. Il gioco delle nuvole deve sembrare un regalo, non una prova di resistenza, quindi chiudi quando è ancora piacevole e tuo figlio ci tornerà volentieri un altro giorno.

Quando tuo figlio non riesce a stare fermo

Ad alcuni bambini stare sdraiati immobili riesce davvero difficile, soprattutto a quelli sempre in movimento. Non forzare. Prova una versione più breve, proponila dopo un gioco attivo quando il corpo è pronto a riposare, oppure lascialo guardare da seduto invece che sdraiato. Se la quiete non arriva mai, è un'informazione sul carattere di tuo figlio, non un fallimento dell'attività. Arriveranno giornate più tranquille, e per ora altre attività calme potrebbero adattarsi meglio a lui.

Se ti preoccupa che tuo figlio sembri incapace di calmarsi in qualunque situazione, sia irrequieto in un modo intenso che disturba la vita di tutti i giorni, o faccia molta più fatica dei bambini della sua età a rallentare o a concentrarsi anche per poco, è ragionevole parlarne con il pediatra. Quasi tutti i bambini piccoli irrequieti sono semplicemente bambini piccoli, ma tuo figlio lo conosci tu, e una breve chiacchierata può portare un consiglio utile o una semplice rassicurazione.

Per la maggior parte delle famiglie, comunque, guardare le nuvole è uno dei regali più facili dello stare fuori. Sdraiatevi, guardate in su e lascia che tuo figlio ti mostri cosa nasconde il cielo oggi. Le nuvole continueranno a cambiare, la conversazione andrà dove vuole e ne uscirete entrambi un po' più calmi di prima.

Punto chiave: Sdraiatevi in un posto comodo, all'inizio restate in silenzio, poi segui la fantasia di tuo figlio. Breve, al calduccio, e mai lo sguardo verso il sole.

American Academy of Pediatrics, The power of play

WHO, Guidelines on physical activity, sedentary behaviour and sleep for children under 5