Giochi del forte e piano: musica che allena l'ascolto

Il volume è una delle prime differenze che un bambino nota nei suoni. Un sussurro lo fa avvicinare, un colpo improvviso lo fa sobbalzare, e da qualche parte in mezzo c'è un mondo intero di ascolto da esplorare. I giochi del forte e piano prendono questa sensibilità naturale e la trasformano in un divertimento condiviso, aiutando tuo figlio a sintonizzarsi, aspettare e rispondere invece di reagire e basta.

Perché forte e piano contano per l'ascolto

Il volume, che i musicisti chiamano dinamica, è una cosa meravigliosamente chiara da sentire per un bambino piccolo. Giocarci gli insegna a notare un cambiamento nel suono e a fare qualcosa di conseguenza, che sia copiare, muoversi o restare immobile. Questo ciclo del notare e rispondere è l'essenza del buon ascolto. Aiuta anche un bambino che tende a giocare in modo molto rumoroso a scoprire che anche il piano può essere interessante, cosa utile per calmarsi e per giocare vicino agli altri.

Si comincia dalla tua voce

Hai già lo strumento migliore per questo. Canta o di' una filastrocca conosciuta con un vocione che rimbomba, poi ripetila con un sussurro da topolino, e guarda tuo figlio sporgersi verso la versione piano. Fai una domanda a voce alta, poi rispondi sottovoce. I bambini sono attratti dalla sorpresa del cambio, e il sussurro stringe naturalmente la loro attenzione, proprio l'ascolto che cerchi.

Giochi da fare insieme

  • Battimani forte e piano: battete le mani forte, poi così piano che quasi non si sente.
  • Canzoni sussurrate: cantate una melodia conosciuta il più piano possibile.
  • La manopola del volume: fate finta di girare una manopola che fa crescere e rimpicciolire le voci.
  • Copia il suono: tu fai un rumore forte o piano, tuo figlio lo copia allo stesso volume.
  • Punta di piedi e pestoni: passi leggeri per la musica piano, grandi pestoni per quella forte, così partecipa anche il corpo.

I suoni di casa

Gli oggetti allargano il gioco. Batti forte su una padella per il forte, poi sfiorala con la mano per il piano. Scuoti con energia una scatola di bottoni, poi appena appena. Dare un nome a ciascuno, «questo era forte, adesso cerchiamo il piano», dà a tuo figlio le parole insieme all'esperienza. Giocando con gli oggetti di tutti i giorni, tuo figlio impara anche che un solo oggetto può fare tutta una gamma di suoni a seconda di come lo si suona.

Il piano come superpotere

Il lato piano della scala ha un valore speciale. Sussurri e suoni dolci chiedono a un bambino di rallentare e prestare davvero attenzione, e possono fare da ponte bellissimo verso momenti più calmi. Una versione piano di una canzone preferita può calmare un'attesa nervosa, e una sfida del tipo «quanto piano riesci a suonare?» può trasformare un'energia scatenata in un'immobilità concentrata. Il forte entusiasma, ma è nel piano che abita tanta magia dell'ascolto.

Un volume sicuro e piacevole

Siccome questo gioco lavora con il volume, un po' di attenzione protegge le orecchie piccole. Tieni i suoni più forti lontani dal viso di tuo figlio, evita colpi improvvisi proprio accanto a lui e non alzare mai molto la musica registrata, soprattutto con le cuffie, che per i bambini piccoli non servono affatto. Segui i suoi segnali: coprirsi le orecchie, sobbalzare o allontanarsi vuol dire che è troppo, e il lato piano del gioco è sempre lì al suo posto. Lo scopo è un volume piacevole e giocoso, non il massimo del rumore.

Il gioco giusto per l'età

Un bebè si ferma e si illumina a un sussurro e sobbalza a un colpo, quindi tieni i contrasti dolci e osserva le sue reazioni. Un bambino piccolo si gode il teatro del forte e la risata del piano esagerato. Un bambino della scuola dell'infanzia sa controllare il proprio volume, seguire un viaggio del «sempre più forte, sempre più piano» e persino dirigerti, decidendo quando la famiglia suona forte e quando fa silenzio. Adatta il gioco al bambino che hai davanti.

Quando pensare all'udito

Questi giochi possono rassicurarti con discrezione che tuo figlio sente su tutta la gamma dei volumi. Alla nascita si fa lo screening uditivo neonatale, ma l'udito può cambiare nel tempo. Se tuo figlio non reagisce a suoni che dovrebbe notare, non si gira verso la tua voce, sembra sentire solo da molto vicino o a volume alto, è lento a cominciare a parlare o perde capacità di ascolto o di linguaggio che aveva, parlane con il pediatra. Anche le otiti frequenti o un bambino che con i suoni sembra spesso «nel suo mondo» meritano di essere segnalati. Chiedere presto è sempre sensato.

Tenere stretta la gioia

L'ascolto non è un compito da allenare ma un piacere da condividere, e i giochi del forte e piano lo mantengono tale. Passa da un vocione a un sussurro, invita tuo figlio a guidare il volume e goditi i momenti piano quanto quelli forti. Tuo figlio affina una capacità importante senza fare niente di più impegnativo che giocare con te.

Punto chiave: Gioca su tutta la gamma, dal vocione al sussurro appena udibile, usa il piano per catturare l'attenzione e tieni dolci i suoni più forti per le orecchie piccole.

WHO, Make Listening Safe

NHS, Hearing tests for children