Giochi con le mani per bambini: battere le mani e coordinazione
Far incontrare due mani a tempo sembra una sciocchezza, ma per un bambino piccolo mette insieme una quantità sorprendente di cose: vedere, sentire, aspettare il momento giusto e controllare i due lati del corpo nello stesso istante. Per questo i giochi di battimani sono discretamente utili. Nascondono un vero allenamento della coordinazione dentro qualcosa che sembra solo divertimento.
Cosa insegna davvero un battito di mani
Battere le mani chiede alle due metà del corpo di incontrarsi al centro al momento giusto. Farlo a tempo con una canzone aggiunge la capacità più difficile di seguire un ritmo esterno, che richiede ascolto e previsione. Nel corso dei mesi questo sostiene lo stesso controllo della mano che tuo figlio userà per tenere il cucchiaio, allacciare i bottoni e un giorno scrivere le lettere. Non serve spiegargli niente. L'apprendimento avviene perché il gioco viene ripetuto, gustato e piano piano allungato.
Parti da dove si trova tuo figlio
Prima di saper battere le mani da solo, un bebè adora che tu lo faccia per lui. Prendigli le manine e uniscile con delicatezza mentre canti, così sente il movimento e il suono che arrivano insieme. Verso il primo compleanno molti bambini cominciano a battere le mani per mostrare gioia. Da lì puoi battere piano e fare una pausa, invitandolo a riempire il vuoto. Lo scopo non è un tempo preciso. È lo scambio: tu batti, lui batte, tutti sorridono.
Una progressione gentile
La coordinazione cresce quando un gioco familiare diventa un po' più difficile a piccoli passi.
- Batti le mani su ogni battito forte di una canzone lenta e conosciuta.
- Aggiungi una pacca sulle ginocchia tra un battito e l'altro: «mani, ginocchia, mani, ginocchia».
- Batti le sue mani contro le tue, facendo a turno a guidare.
- Accelera e rallenta, così sente la differenza di velocità.
Lascia ogni nuovo strato facoltativo. Se la sequenza mani e ginocchia finisce in una risata, va benissimo. Ripetere tante volte la versione facile costruisce più abilità che forzare una versione più difficile che non riesce ancora a fare.
Le vecchie filastrocche si meritano ancora il posto
Le filastrocche con le mani della tradizione, come «Batti batti le manine», «Questo dice ho fame» con le dita o quelle che finiscono con il solletico, sopravvivono perché funzionano. Uniscono un ritmo regolare al contatto e all'attesa, e la fine prevedibile, il solletico o il battito, insegna al bambino ad aspettare un momento che sente arrivare. Quell'attesa è attenzione e senso del tempo al lavoro. E siccome un gioco già conosciuto fa sentire al sicuro, il bambino può concentrarsi sul movimento invece che sulle parole.
I momenti di ogni giorno come allenamento
Non serve una sessione di gioco apposta. Qualche battito di mani mentre aspetti che bolla l'acqua, un ritmo tamburellato sul ripiano del seggiolone, un applauso dopo un piccolo successo: queste ripetizioni minuscole si sommano. Battere le mani viaggia anche bene, quindi una fila alla posta o un'attesa dal pediatra diventano occasioni per un gioco silenzioso con le mani. Con i bambini piccoli breve e frequente batte sempre lungo e occasionale. Il cambio del pannolino, il momento prima di mangiare e la calma prima del bagnetto sono piccoli spazi naturali in cui un battito o due entrano senza alcuno sforzo da parte tua.
Tutto il corpo nel gioco
La coordinazione non riguarda solo le mani. Quando battere le mani è facile, allarga il gioco. Batti in alto sopra la testa, in basso vicino al pavimento, dietro la schiena, oppure alterna mani e piedi. Attraversare la linea di mezzo del corpo, battendo da un lato e poi dall'altro, è particolarmente prezioso perché chiede ai due lati del cervello di collaborare. Inseriscilo nel gioco di movimento che tuo figlio fa già durante la giornata, perché i bambini sotto i cinque anni traggono beneficio dal muoversi a brevi riprese distribuite nelle ore di veglia.
Quando il battito di mani non arriva
Quasi tutti i bambini battono le mani nel corso del secondo anno, ma l'intervallo normale è ampio e non c'è una scadenza precisa. Guarda il quadro generale più che una singola capacità. Vale la pena parlarne con il pediatra se tuo figlio non sembra reagire ai suoni e alla tua voce, non usa affatto le due mani insieme verso i diciotto mesi o perde una capacità che aveva. Sono spunti per una chiacchierata tranquilla, non motivi di allarme, e un rapido controllo dell'udito o dello sviluppo può rassicurarti in ogni caso.
Gioco, non spettacolo
Il modo più veloce per far smettere un bambino di battere le mani è trasformarlo in un esame. Segui lui, festeggia il tentativo più della precisione e fermati mentre ne vuole ancora. Se tuo figlio batte le mani a modo suo, un po' storto, unisciti alla sua versione invece di correggerla, poi offri con delicatezza accanto il tuo ritmo più regolare. Un bambino che associa i giochi con le mani al calore e alle risate ci tornerà di continuo, ed è quella ripetizione, non un singolo battito perfetto, a costruire la coordinazione che speri di vedere.
Punto chiave: I giochi di battimani costruiscono un vero controllo della mano e il senso del tempo: comincia in modo semplice, ripeti spesso e aggiungi difficoltà solo a piccoli passi.