Giochi per preparare il bambino al nido
I bambini piccoli capiscono il mondo giocando molto prima di capirlo con le spiegazioni. Quando vuoi preparare tuo figlio al nido, raccontarglielo funziona fino a un certo punto, mentre mostrarglielo con il gioco gli permette di provarsi addosso tutta l'esperienza in un posto che sente completamente sicuro. Il gioco del far finta è uno dei modi più dolci ed efficaci per rendere familiare ciò che non lo è, prima della prima mattina vera.
Perché il gioco del far finta funziona
Quando un bambino mette in scena una situazione, ne prende il controllo. Nella vita vera il saluto al nido gli capita, nel gioco invece lo dirige lui, decidendo quando l'orsetto va al nido e quando l'adulto torna. Questo senso di padronanza abbassa l'ansia. Il gioco gli permette anche di ripetere più e più volte il percorso emotivo della separazione e del ritrovo, imparando in silenzio la lezione più importante: che andare via è temporaneo e che tu torni sempre. È proprio la rassicurazione di cui ha bisogno un bambino che comincia il nido.
Mettere in scena tutta la giornata al nido
Con peluche, bambole o pupazzetti, giocate una giornata al nido dall'inizio alla fine. L'orsetto si sveglia, si veste, fa colazione, viene accompagnato da un adulto, gioca con gli amici, fa merenda, la nanna, ascolta una storia e poi viene ripreso. Raccontare ogni passaggio con calore e naturalezza mostra al bambino che la giornata ha una forma e, soprattutto, una fine in cui l'adulto torna. Ripetere questo gioco nei giorni prima dell'inizio aiuta la sequenza a diventare conosciuta.
Fare a turno i diversi personaggi
Lascia che sia tuo figlio a fare l'adulto che accompagna e va a prendere, poi scambiatevi e fagli fare il bambino al nido. Fare il genitore gli dà una sensazione di potere sulla separazione, mentre fare il bambino gli permette di esprimere ed esplorare le sue emozioni in sicurezza. Puoi dare voce all'orsetto un po' triste al momento del saluto e poi felice all'uscita, mostrando con delicatezza che le emozioni mescolate sono normali e che la parte triste passa.
Giochi di separazione
Giochi più semplici costruiscono la stessa idea in piccolo. Il bubu settete insegna ai più piccoli che le cose che spariscono tornano. Il nascondino fa lo stesso con i bambini un po' più grandi, con il sollievo delizioso di essere trovati. I giochi in cui esci un attimo dalla stanza e rientri, dicendo ad alta voce che stai tornando, gli regalano tante esperienze felici di una piccola separazione che finisce bene. Questi momenti costruiscono in silenzio la fiducia che poi si porta sulla porta del nido vero.
Allestire un angolo del nido
Puoi trasformare un angolo di una stanza in un nido per finta, con qualche gioco, un posto per la merenda, un cuscino per la nanna e qualche peluche nei panni degli altri bambini. Tuo figlio può portare al nido le sue bambole, salutarle e fare l'educatrice che se ne prende cura. Questo gioco libero gli permette di aggiungere tutto quello che ha in testa, e guardando come si sviluppa la scena puoi scoprire molto sulle sue paure o sul suo entusiasmo.
Leggere storie accanto al gioco
I libri illustrati sull'inizio del nido si sposano benissimo con il gioco del far finta, perché la storia gli dà parole e immagini per l'esperienza mentre il gioco gli permette di metterla in scena. Leggere un libro sul primo giorno di un personaggio e poi giocare quel primo giorno con i pupazzi rafforza il messaggio da due direzioni. Cerca storie in cui alla fine il personaggio viene ripreso, perché il ritrovo è la parte che rassicura di più.
Seguire il bambino
La cosa più utile che puoi fare durante il gioco è osservare e seguire. Se tuo figlio rigioca di continuo il saluto, forse sta elaborando proprio quella paura, quindi lascia che lo ripeta tutte le volte che gli serve. Se esprime una paura attraverso un pupazzo, per esempio l'orsetto spaventato che nessuno torni, puoi rispondere dentro il gioco, facendo tornare l'adulto ogni volta. Resisti alla tentazione di guidare il gioco verso una lezione: la rassicurazione funziona meglio quando nasce da sé.
Leggerezza e divertimento
Il gioco del far finta deve sembrare un gioco, non un allenamento. Tienilo caldo, buffo e senza pressione, e smetti quando perde interesse. Lo scopo non è inculcargli il nido, ma dargli un punto di riferimento felice e familiare. Un bambino che ha lasciato allegramente l'orsetto al nido per finta una decina di volte arriva a quello vero con l'idea già ammorbidita e conosciuta, ed è un bel vantaggio.
Una nota gentile sulle aspettative
Il gioco aiuta, ma non garantisce un primo giorno senza lacrime, e va bene così. Alcuni bambini piangono al saluto anche dopo tante prove felici, perché viverlo davvero è diverso dal giocarlo. Se tuo figlio resta molto angosciato per diverse settimane, sembra spaventato più che triste, diventa chiuso o se sonno e appetito sono molto disturbati, parlane con l'educatrice di riferimento o con il pediatra. Il gioco è una preparazione meravigliosa, non una cura per ogni incertezza.
Punto chiave: Lascia che tuo figlio provi il saluto, la giornata al nido e il ritrovo con giochi che dirige lui, così l'esperienza vera gli sembrerà familiare e sicura.