Come allenare l'attenzione dei bambini giocando ogni giorno

Molti genitori chiedono come allungare i tempi di attenzione di un bambino piccolo e immaginano schede, carte didattiche o esercizi mirati. La risposta rassicurante è che lo strumento più potente ce l'hai già in casa. Il gioco di tutti i giorni, fatto insieme al bambino e non sopra la sua testa, è esattamente il modo in cui l'attenzione cresce. Allenarla vuol dire fare di più quello che tuo figlio ama già, con un pizzico di intenzione in più.

Come il gioco allunga l'attenzione

Quando un bambino è assorto nel gioco, si sta esercitando a concentrarsi senza accorgersene. Seguire un gioco, ostinarsi su un incastro o mettere in scena una storia: tutto questo chiede di tenere in mente un obiettivo e di lasciare fuori le distrazioni. Siccome il gioco piace, il bambino ci resta volentieri molto più a lungo di quanto farebbe con qualcosa di imposto, e ogni minuto in più è attenzione che si allena.

Il gioco costruisce anche le abilità che stanno sotto la concentrazione: la memoria, l'autocontrollo, la capacità di spostare l'attenzione e di tenerla ferma. Crescono con l'esercizio, e il gioco offre esercizio infinito, leggero e travestito da divertimento.

Segui il bambino

La mossa più efficace in assoluto è lasciare che sia tuo figlio a scegliere il gioco e unirti alle sue condizioni. Quando segui il suo interesse invece di dirigere, resta coinvolto più a lungo, perché il gioco è davvero suo. Se mette in fila gli animali, mettili in fila accanto a lui. Se gira il mestolo in una pentola immaginaria, chiedigli cosa sta cucinando.

Seguirlo allunga l'attenzione in modo naturale. I tuoi commenti curiosi e le domande leggere aggiungono un pezzetto al gioco e lo invogliano a continuare un attimo più di quanto farebbe da solo. Stai estendendo la sua concentrazione senza mai trasformarla in un compito.

Proteggi il gioco dalle interruzioni

L'attenzione ha bisogno di tempo senza interruzioni per svilupparsi. Se il gioco viene continuamente spezzato dal telefono che vibra, dalla televisione accesa o da una giornata di corsa, tuo figlio non trova mai quei lunghi momenti assorti in cui nasce la concentrazione profonda. Quando puoi, regala alla giornata una fetta di gioco senza fretta, con gli schermi spenti e la tua attenzione davvero presente.

Resisti alla tentazione di riordinare o di proporre altro appena si ferma. I bambini piccoli spesso si raccolgono in una breve pausa silenziosa prima di rituffarsi. Lasciare spazio, invece di riempirlo, permette alla concentrazione di riprendere fiato e continuare.

Meglio materiali aperti che giocattoli che fanno tutto

I giocattoli che si illuminano, cantano e intrattengono al posto del bambino tengono l'attenzione finché durano le pile, e chiedono poco alla sua concentrazione. I materiali aperti fanno il contrario. Mattoncini, scatole di cartone, bicchieri, pasta da modellare, bambole e terra bagnata invitano il bambino a metterci le idee, ed è lì che si costruisce l'attenzione lunga.

Non te ne servono molti e non devi spendere. Le pentole della cucina, un cestino di mollette o un mucchio di foglie possono assorbire un bambino piccolo per un tempo sorprendente. Per allenare l'attenzione, poche cose semplici funzionano spesso meglio di una stanza piena di plastica rumorosa.

Dentro la vita di tutti i giorni

Il gioco non sta solo nella cameretta. Le faccende quotidiane diventano allenamento quando le rendi giocose. Dividere il bucato per colore, accoppiare i calzini, contare i gradini delle scale o cercare cose rosse durante una passeggiata chiedono di mantenere l'attenzione per un po'. Siccome questi momenti sono già dentro la giornata, si sommano senza bisogno di tempo in più.

Cucinare insieme è un'occasione ricchissima. Versare, mescolare e aspettare che qualcosa cambi obbligano il bambino a seguire un procedimento dall'inizio alla fine: è attenzione in azione.

La sfida giusta per il tuo bambino

Il gioco tiene meglio l'attenzione quando non è né troppo facile né troppo difficile. Un puzzle molto oltre le sue capacità porta frustrazione e abbandono, mentre uno che padroneggia da mesi viene lasciato dopo un attimo. Punta a quel punto giusto appena sopra il suo livello, dove un piccolo sforzo porta al successo. Man mano che cresce, alza la sfida con delicatezza, così la concentrazione continua ad allungarsi.

Tieni aspettative realistiche. I bambini piccoli hanno per natura tempi di attenzione brevi, e qualche minuto di concentrazione profonda è una vera conquista per un bimbo di due anni. Stai puntando a una crescita graduale nell'arco di mesi, non a una maratona oggi.

Calore, non pressione

Appena il gioco comincia a sembrare una lezione, il suo potere di allenare la concentrazione svanisce. I bambini si concentrano meglio quando si sentono rilassati e apprezzati, non messi alla prova. Segui i suoi interessi, goditi in silenzio i suoi momenti assorti e lascia che il gioco sia premio a sé stesso. La tua compagnia calda e senza fretta è l'ingrediente che lo tiene coinvolto.

Quando chiedere un parere

Nei primi anni l'attenzione della maggior parte dei bambini cresce in modo costante, anche se a strappi. Se tuo figlio sembra non riuscire a fermarsi su nessun gioco, è sempre in movimento in un modo che lo distingue nettamente dai coetanei, o tutto questo si accompagna a un ritardo nel parlare o nel capire, vale la pena parlarne con il pediatra. Spesso sono schemi che rientrano ancora nella norma, ma un consiglio precoce può rassicurarti o aprire a un aiuto, ed escludere cause più semplici.

Per il resto, fidati delle cose ordinarie. Siediti per terra, segui tuo figlio, proteggi quel tempo e lascia che il gioco faccia il suo lavoro silenzioso e potente.

Punto chiave: Segui tuo figlio in un gioco senza fretta e senza schermi, e la sua attenzione si allungherà da sola, senza esercizi né pressioni.

UNICEF, How play helps children's development

NHS, Play ideas and reading