Udito e sviluppo del linguaggio: cosa osservare
Prima di tutto, osservare come risponde sia nei posti silenziosi sia in quelli rumorosi. La comunicazione è molto più di un numero di parole: comprende capire, gesticolare, fare versi, pronunciare, giocare e lo scambio continuo con gli altri. Lo scopo non è farlo esibire, ma capire come comunica ogni giorno e chiedere una valutazione quando progressi, udito o un tuo dubbio lo rendono opportuno.
In breve
Un bambino può rispondere ad alcuni suoni e avere comunque una difficoltà di udito, soprattutto quando l'udito va e viene per problemi alle orecchie o quando sono colpite solo alcune frequenze. Osserva come risponde al suo nome e alla voce bassa, se capisce da dove arriva un suono, come procede il linguaggio e se ha avuto otiti ripetute.
Cosa vuol dire nella pratica
Una valutazione professionale dell'udito è ben diversa dal controllare a casa se reagisce a un rumore forte. Chiedi un controllo quando linguaggio o comprensione sono in ritardo, le risposte sono incostanti, alza molto il volume o un bambino che prima rispondeva bene cambia.
Cosa osservare per prima cosa
Osserva come risponde alle voci normali, al suo nome e ai rumori di casa, nel silenzio e nel rumore, e annota otiti, raffreddori con naso chiuso, preferenze di volume e cambiamenti nella comunicazione. Condividere la storia delle otiti e della comunicazione dà al medico un contesto, mentre spaventarlo con rumori forti a casa non può dimostrare che l'udito sia normale.
Un piano pratico
- Osserva le risposte nei posti silenziosi e in quelli rumorosi.
- Non provare l'udito con rumori forti.
- Organizza un controllo dell'udito con un professionista qualificato.
- Riferisci la storia di otiti e di comunicazione.
Comincia osservando le risposte nel silenzio e nel rumore e organizza il controllo dell'udito presso un servizio qualificato, invece di fare prove su prove a casa. Nell'attesa continua con lo scambio faccia a faccia e con parole chiare, perché un bambino può reagire ad alcuni suoni e avere comunque una difficoltà di udito che pesa sullo sviluppo del linguaggio.
Come si incastrano i passi
Prima osservi le risposte in ambienti diversi, poi smetti di fare prove con i rumori forti, quindi organizzi un controllo qualificato e infine porti la storia delle otiti e della comunicazione. A ogni passo accetta la sua risposta e mostra un piccolo passo successivo, senza chiedere un'esibizione.
Mettersi d'accordo con chi lo accudisce
Con i nonni e il nido concordate i primi due passi, osservare le risposte nel silenzio e nel rumore e non fare prove con rumori forti, così il bambino trova risposte riconoscibili senza che tutti usino le stesse parole. Chiunque lo accudisca dovrebbe contare anche i gesti e tutte le lingue di famiglia mentre il linguaggio parlato cresce; il nido, in un ambiente rumoroso, può notare cose diverse da te.
Un periodo per fare il punto
Osserva le risposte nel silenzio e nel rumore in diverse occasioni normali, invece di giudicare da una sola giornata particolarmente buona o difficile. Annota la situazione, la sua risposta e l'effetto sulla vita di famiglia, con appunti brevi che non diventino un'altra fonte di pressione.
Alla verifica, confronta quello che hai visto con il controllo dell'udito fatto o prenotato: tieni ciò che ha reso la comunicazione più facile o più chiara, semplifica ciò che la famiglia non riesce a sostenere e cambia una cosa alla volta, a meno che un dubbio di salute, sicurezza o sviluppo non richieda prima una valutazione qualificata.
Cosa possono fare gli adulti, e cosa no
Gli adulti possono ridurre il rumore di fondo, avvicinarsi e rendere più facile la comunicazione, ma non possono stabilire la soglia uditiva dal solo comportamento. Il controllo qualificato separa il sostegno che si dà a casa dalla valutazione clinica che serve a capire tipo e grado della difficoltà di udito.
Sicurezza e rispetto
Riferisci con precisione la storia delle otiti e della comunicazione e chiedi un parere medico per dolore, secrezioni dall'orecchio, problemi di equilibrio o un cambiamento improvviso dell'udito. Non infilare oggetti nell'orecchio, non usare rumori forti come test e muoviti subito se perde capacità comunicative che aveva.
Cosa si mette di traverso più spesso
Anche osservando bene, il piano può essere rovinato da troppe domande e poca conversazione, dalla richiesta di ripetere, dal fingere di non capire un gesto chiaro o dall'aspettare all'infinito quando i progressi si fermano. Lo scambio di ogni giorno e la valutazione professionale hanno compiti diversi, e nessuno dei due deve diventare un esame.
Come capire se va meglio
Cerca risposte più facili, un accesso più chiaro alla conversazione e una comunicazione che continua a crescere, ma non considerare una buona giornata o la reazione a un singolo suono come la prova che l'udito è normale; segui la valutazione formale e il piano di controlli.
Un breve appunto su udito e linguaggio dovrebbe registrare la situazione e la partecipazione, non solo la frequenza, così le decisioni successive si basano sulla comunicazione di tutti i giorni e non su una prova sollecitata.
Quando chiedere un aiuto in più
Chiedi un parere al pediatra e a un logopedista se comprensione, espressione, chiarezza, fluenza o comunicazione sociale restano ferme, se hai dubbi sull'udito, se lo vedi molto frustrato o se ha perso una capacità. Puoi chiedere anche senza una diagnosi e senza che abbia mancato una soglia esatta; la valutazione dovrebbe tenere conto di tutte le lingue di casa.
Il punto da ricordare
Non serve un bambino perfettamente collaborativo né una casa silenziosa: comincia osservando le risposte nel silenzio e nel rumore, tieni al centro il legame e la sicurezza, guarda la direzione più che il singolo giorno e, quando le indicazioni generali non bastano, chiedi una valutazione su misura per il tuo bambino.
Punto chiave: Comincia osservando le risposte nel silenzio e nel rumore, poi affida il resto a un controllo qualificato.
ASHA, Communication milestones