Giochi di memoria per bambini da fare a casa

Un buon gioco di memoria comincia con due o tre oggetti soltanto. Per un bambino piccolo imparare vuol dire esplorare, ripetere, muoversi, immaginare e risolvere problemi, sapendo di avere un adulto che risponde. Tu prepari il tempo, la sicurezza e qualche oggetto da nascondere; il ricordare, il cercare e l'inventare strategie restano lavoro suo.

In breve

Giocare con la memoria può voler dire abbinare poche carte, ricordare gli oggetti su un vassoio, ripetere una sequenza di movimenti o aggiungere una cosa alla volta a una lista della spesa per finta. La difficoltà deve crescere piano, così il bambino può usare delle strategie invece di tirare a indovinare tra un fallimento e l'altro.

Cosa vuol dire nella pratica

Tieni i turni brevi, lascia che sia tuo figlio a insegnarti il gioco e nota le cose ad alta voce, così sente come fai a ricordare. La memoria cambia con il linguaggio, l'attenzione, il sonno e la familiarità; il punteggio di una partita non è una valutazione cognitiva.

Cosa osservare per prima cosa

Guarda cosa lo diverte di più, come comincia, quanto insiste, se cambia strategia, quando chiede aiuto e come ti spiega dove pensa che sia la carta. Età, linguaggio, movimento, preferenze sensoriali, sonno e quanto conosce già il gioco cambiano molto. Anche fermarsi prima che arrivi la frustrazione ti aiuta a preparare la partita successiva, senza trasformare un memory perso in un giudizio sul suo sviluppo.

Un piano pratico

  • Comincia con due o tre oggetti.
  • Usa giochi di abbinamento e di nascondi e trova.
  • Ripeti canzoncine conosciute lasciando fuori qualche parola.
  • Fermati prima che prenda il sopravvento la frustrazione.

Prepara un invito, non un esame con una risposta nascosta. Tre oggetti su un vassoio, uno sparisce sotto un panno: cosa manca? Poi un memory con quattro carte. Aspetta che provi la sua strategia prima di dare un aiuto piccolissimo, accetta se vuole essere lui a nascondere le cose e chiudi mentre vi state ancora divertendo.

Come si legano i passaggi

Prima pochi oggetti, poi abbinamenti e nascondi e trova. Le canzoncine con il buco, in cui tuo figlio completa la parola mancante, allenano la memoria con la musica. E sempre, vi fermate prima che il gioco diventi pesante. Aggiungi un oggetto o una carta solo dopo aver visto che è pronto.

Mettersi d'accordo con chi lo accudisce

Con nonni, tata o l'altro genitore basta condividere i primi due passi: pochi oggetti per cominciare e giochi di abbinamento e di ricerca. Tuo figlio ritrova così un gioco riconoscibile anche se ognuno lo propone a modo suo. Le regole di sicurezza restano uguali, lo stile può cambiare.

Un periodo per fare il punto

Proponi i giochi con due o tre oggetti in diverse occasioni normali, non giudicare da un pomeriggio in cui era stanco o particolarmente in forma. Annota in poche parole il momento, la reazione di tuo figlio e l'effetto sul clima di casa, senza tenere il conto dei punti.

Quando fai il punto, guarda come sono andate le canzoncine con le parole mancanti. Tieni ciò che lo ha reso più partecipe, semplifica ciò che non regge e cambia una cosa alla volta, salvo che un dubbio di salute, sicurezza o sviluppo non chieda prima una valutazione.

Cosa dipende da te e cosa no

Nei giochi di abbinamento e di ricerca, decidi tu il tempo, la sicurezza, gli oggetti in gioco e quanto la tua attenzione è presente. Non puoi decidere quale strategia userà, per quanto resterà concentrato o quanto ricorderà. Lascia spazio al rifiuto, alla ripetizione dello stesso gioco e a modi diversi di giocarlo, e intervieni solo se la frustrazione supera ciò che riesce a gestire.

Sicurezza e rispetto

Pensa ai pericoli reali, per questo bambino e per gli oggetti del vassoio: soffocamento, allergie, acqua, cadute, cordini, sostanze tossiche. Gli oggetti di casa non sono automaticamente più sicuri dei giocattoli: tappi, bottoni e monetine vanno scelti con attenzione. Fermarsi prima della frustrazione non deve diventare un correggere continuo. Interrompi immediatamente se un oggetto viene portato alla bocca in modo pericoloso o se compaiono fatica a respirare o reazioni sulla pelle.

Cosa spesso si mette di traverso

I giochi di memoria si spengono quando l'adulto suggerisce la risposta per far vincere, compra versioni complicate invece di usare pochi oggetti di casa, interviene prima che il bambino abbia pensato o legge una partita persa e un'attenzione breve come un test.

Come capire se funziona

Un progresso può essere una strategia nuova, come ripetere sottovoce dove stava una carta, un far finta più ricco nella lista della spesa, l'invito a qualcuno a giocare, il reggere una carta sbagliata o il tornare al gioco il giorno dopo. Anche giocare sempre alla stessa versione è utile, e non serve aggiungere carte ogni volta che vince.

Quando chiedere un aiuto in più

Rivolgiti al pediatra o a uno specialista dello sviluppo quando il gioco non fa passi avanti, quando tuo figlio perde capacità che aveva, esplora o condivide l'attenzione raramente, non usa gli oggetti familiari come ci si aspetterebbe, o se difficoltà di comprensione, movimento o soluzione dei problemi pesano sulla vita di ogni giorno. Porta esempi concreti da più contesti, invece di usare un memory come prova.

Il punto da ricordare

Non si tratta di avere un bambino che vince sempre né una serata perfettamente organizzata. Comincia con due o tre oggetti, proteggi la vicinanza e la sicurezza, guarda la direzione nel tempo e chiedi una valutazione individuale quando i consigli generali non bastano.

Punto chiave: Comincia con due o tre oggetti, rendi il gioco sostenibile e osserva cosa cambia.

American Academy of Pediatrics, The power of play

WHO, Guidelines on physical activity, sedentary behaviour and sleep for children under five