Attività con le foglie per bambini: forme, colori e consistenze
Le foglie sono ovunque, non costano niente e hanno una varietà sorprendente: per questo sono uno dei migliori strumenti gratuiti per aiutare un bambino piccolo a imparare a guardare con attenzione. Un bambino che raccoglie una manciata di foglie e comincia a sistemarle sta facendo, in silenzio, il lavoro mentale che sta sotto la lettura, la matematica e la scienza: accorgersi che due cose si somigliano, vedere in cosa sono diverse e trovare le parole per dirlo. Tu devi solo aggiungere un po' della tua curiosità.
Perché le foglie sono un materiale così ricco
Un solo albero lascia cadere foglie simili ma mai identiche, e in una breve passeggiata di solito si incontrano diversi alberi. Così un bambino si ritrova una collezione naturale da ordinare, che è proprio ciò che un cervello in crescita adora. Confrontare è una capacità di base. Prima di saper leggere, un bambino deve accorgersi che la lettera b e la lettera d si somigliano ma non sono uguali, e mettere in ordine le foglie è un primo allenamento a quel tipo di sguardo attento. La buona notizia è che le attività con le foglie per bambini non richiedono a te nessuna competenza. Osservi accanto a tuo figlio, non insegni botanica.
Come cominciare la caccia
Scegli un posto con qualche albero diverso, come il bordo di un parco, un viale alberato o il cortile della parrocchia, e se puoi andate in autunno, quando le foglie cadute coprono il terreno. Prendete solo foglie già cadute, perché strapparle agli alberi vivi fa danno e ne lascia meno agli animali. Basta un sacchetto o una tasca. Chiedi a tuo figlio di raccogliere una manciata di foglie diverse tra loro invece di un mucchio tutto uguale: così lo spingi verso la varietà fin dall'inizio. Lavate le mani dopo, soprattutto prima della merenda.
Confrontare le forme
La forma è il punto di partenza più facile, perché le differenze saltano agli occhi anche a un bambino di due anni. Stendete qualche foglia e parlate dei contorni. Alcune sono lunghe e sottili come una piuma, altre larghe e rotonde, alcune hanno il bordo a punte come dei dentini, altre sono lisce tutto intorno. Potete seguire il bordo con un dito insieme. Dividerle in un mucchio di foglie a punte e uno di foglie lisce, o in grandi e piccole, dà all'attività una forma che soddisfa. Con un bambino più grande contate le punte, o notate che certe foglie in realtà sono fatte di tante foglioline unite.
Confrontare i colori
Il colore esplode in autunno, quando lo stesso tipo di foglia può essere verde, giallo, arancione, rosso e marrone tutto insieme, a volte sulla stessa foglia. Mettetele in fila dalla più chiara alla più scura, o fate un arcobaleno per terra. Chiedi a tuo figlio qual è il suo colore preferito e perché, che è un modo per aggiungere un po' di linguaggio e di gusti personali. Puoi chiederti ad alta voce perché le foglie cambiano colore, e la risposta può restare semplice: quando le giornate si accorciano il verde sbiadisce, vengono fuori altri colori che erano nascosti sotto, poi la foglia si secca e diventa marrone. Per godersi il cambiamento non serve tutta la scienza.
Confrontare le consistenze
La consistenza è la parte più sensoriale e spesso la preferita. Invita tuo figlio a chiudere gli occhi, toccare una foglia e descriverla. Alcune sono lisce e cerose, altre ruvide o pelose, altre secche e croccanti, altre morbide e coriacee. Le foglie vecchie e secche scricchiolano, quelle fresche si piegano. Potete fare un gioco in cui tuo figlio tocca una foglia senza guardare e dice se è liscia o ruvida. Questo toccare, descrivere e confrontare costruisce un vocabolario sorprendentemente ampio, e un linguaggio ricco nei primi anni è una delle basi più solide per tutto ciò che verrà.
Trasformare i reperti in gioco
Dopo il confronto, continuate con la stessa manciata. Componete un'immagine con le foglie, una faccia o un animale. Fate un frottage: foglia sotto un foglio di carta, ci passate sopra un pastello a cera e compaiono le venature, un dettaglio che forse tuo figlio non aveva notato. Mettetene qualcuna a seccare tra libri pesanti per conservarla, o con i bambini più grandi infilatene diverse con ago e filo per fare una ghirlanda. Trovare e confrontare è l'apprendimento; i lavoretti gli danno solo un posto dove andare.
Leggerezza, e a guidare è tuo figlio
Segui l'interesse di tuo figlio invece di passare in rassegna tutte le categorie. Se oggi vuole parlare solo di colori, restate sui colori. Se si stufa dopo due foglie va bene lo stesso: breve e felice è meglio di lungo e forzato. Non correggere troppo. Se tuo figlio chiama una foglia «una mano», goditi l'immagine invece di rimetterlo in riga. Lo scopo è guardare con attenzione e con gioia, non riconoscere le specie, e i bambini che si sentono liberi di notare continuano a farlo.
Una parola veloce sulla sicurezza
Le foglie comportano pochi rischi, ma serve un po' di attenzione. Insegna a tuo figlio che foglie, bacche, semi e funghi si guardano e si toccano ma non si mangiano mai, perché alcune piante sono velenose e i bambini piccoli non sanno distinguerle. Lavate le mani dopo aver toccato qualsiasi cosa raccolta da terra e prima di mangiare. Alcune piante, come le ortiche o la panace di Mantegazza, possono pungere o irritare la pelle, quindi è utile conoscere quelle più comuni nella tua zona e starne alla larga. Se dopo aver toccato una pianta tuo figlio ha un'eruzione o un gonfiore, chiedi un parere medico.
Punto chiave: Raccogliete foglie cadute diverse tra loro, poi ordinatele e descrivetele per forma, colore e consistenza: è nel confronto attento che si impara.
NHS, Physical activity guidelines for children under 5 years