Giochi di misura per bambini con bicchieri, mattoncini e mani

Molto prima di saper leggere un righello, tuo figlio può scoprire quanti bicchieri d'acqua servono a riempire la caraffa, o quante mani è lungo il divano. Misurare con gli oggetti di tutti i giorni dà ai bambini una sensazione concreta di grandezza e quantità che i numeri su una scala, a quest'età, non riescono a dare, ed è un divertimento gloriosamente pasticcione.

Si comincia a misurare senza numeri

La misura formale, con centimetri e millilitri, arriva più tardi e poggia su qualcosa di più semplice: l'idea di usare una cosa per scoprire qualcosa su un'altra. I giochi di misura con bicchieri, mattoncini e mani insegnano proprio questo. Quando tuo figlio impila mattoncini accanto a un orsetto per vedere chi è più alto, sta misurando, anche se di numeri non c'è traccia. Questa comprensione vissuta è la vera base.

I travasi insegnano la capacità

Acqua, riso o lenticchie secche sono perfetti per esplorare quanto contiene un recipiente. Dai a tuo figlio una caraffa e qualche bicchiere e lascialo scoprire che la caraffa grande ha bisogno di tanti bicchierini per riempirsi, o che due bicchieri piccoli fanno uno grande. «Quanti bicchieri servono per riempire la bottiglia?» trasforma un gioco tutto schizzi in conteggio e capacità insieme. Aspettati di veder rovesciare qualcosa, e stendi un asciugamano invece di dettare regole sull'ordine.

I mattoncini misurano lunghezze e altezze

Mattoncini e costruzioni sono righelli fantastici. Mettili in fila lungo un libro e contate: «Il libro è lungo cinque mattoncini.» Costruite una torre alta come una bambola. Confrontate chi è più alto, la torre o l'orsetto. Siccome ogni mattoncino ha la stessa misura, tuo figlio incontra l'idea che si misura con unità uguali, ed è proprio il cuore di come funziona la misura vera.

Anche mani e piedi sono strumenti

Il corpo è il kit di misura più comodo di tutti. Attraversate la stanza mettendo un piede davanti all'altro e contate i passi. Misurate il tavolo a spanne. Vedete quanti piedi di tuo figlio entrano lungo il tappeto. Ed ecco comparire un bel rompicapo: il tuo piede e quello di tuo figlio danno risposte diverse per lo stesso tavolo, e questo insegna senza rumore perché sono state inventate le unità di misura uguali per tutti.

Giochi da provare oggi

  • Riempite e svuotate bicchieri nel bagnetto, contando quanti ne servono per il secchiello.
  • Mettete mattoncini in fila lungo una mensola e contate quanto è lunga.
  • Misurate i componenti della famiglia a spanne e confrontate.
  • Misurate il corridoio a passi, un piede davanti all'altro, e contateli.

Alternali come ti va. Ognuno è un modo piccolo e poco faticoso per far restare la misura parte del gioco di tutti i giorni.

Parlare mentre si gioca

Le parole trasformano l'attività in comprensione. Racconta cosa scoprite: «Ci sono voluti sei bicchieri, sono tanti. La bottiglietta ne ha voluti solo due.» Usa pieno, mezzo, vuoto, più lungo, più corto, più pesante. Chiedetevi insieme ad alta voce: «Secondo te quale contiene di più?», poi provate. Questo commento continuo dà a tuo figlio le parole per trattenere quello che le sue mani stanno scoprendo.

Prima l'ipotesi, poi la verifica

Prima di misurare, chiedi a tuo figlio di tirare a indovinare. «Secondo te quanti mattoncini è lunga la scarpa?» Poi misurate e confrontate l'ipotesi con il risultato. Indovinare e verificare è una mossa di pensiero potente, e i bambini trovano la rivelazione davvero emozionante. All'inizio le stime saranno strampalate e con la pratica diventeranno più precise, ed è un piccolo piacere vederlo succedere.

Sempre unità uguali

L'ingrediente magico della misura è che le unità devono essere tutte uguali. Se tuo figlio misura un tavolo con qualche mattoncino grande e qualcuno piccolo, notate il problema insieme con delicatezza: «Questi mattoncini sono di misure diverse, così è difficile contarli in modo giusto.» Non stai facendo lezione, stai solo lasciando che il pasticcio mostri perché l'uguaglianza conta. Questa scoperta vale più di qualunque numero ordinato.

Cosa potresti notare

Col tempo tuo figlio potrebbe cominciare a misurare le cose per divertimento, usando con precisione parole come «più lungo» e «contiene di più», o mettendo in fila mattoncini uguali senza che nessuno glielo dica. Magari annuncerà che il divano è «dieci dei miei passi». Queste misure nate da lui mostrano che sta mettendo radici una vera sensazione delle grandezze, pronta per righelli e bilance più avanti.

Quando chiedere un parere

Il senso di grandezza, lunghezza e quantità si sviluppa a poco a poco negli anni della scuola dell'infanzia, con grandi differenze da un bambino all'altro. Può aiutare fare una chiacchierata tranquilla con il pediatra o con le insegnanti se tuo figlio mostra poco interesse per il confrontare, il travasare o il costruire ben oltre i coetanei, fatica in generale con i concetti di tutti i giorni e con la coordinazione, o sembra perdere abilità che aveva. Parlarne presto è una cosa di routine e rende più facile organizzare un eventuale aiuto.

Il cuore della questione

Non ti serve un metro per cominciare a misurare. Ti servono bicchieri, mattoncini, le tue mani e la voglia di bagnarsi e sporcarsi un po'. Continua a proporre questi giochi, e tuo figlio costruirà un senso vero e fisico di grandezza e quantità che trasformerà la matematica di domani da numeri astratti in qualcosa che sente già nelle ossa.

Punto chiave: Travasa con i bicchieri, impila con i mattoncini e misura a passi e spanne, sempre con unità uguali, così tuo figlio sente la misura prima ancora di incontrare un righello.

NHS, Play and learning for babies and toddlers

UNICEF, Learning through play