Un figlio malato e l'altro no: come dividersi tra i due

La malattia raramente arriva al momento giusto. Un figlio ha la febbre alta e vuole solo stare in braccio, mentre l'altro sta benissimo, è pieno di energie e sempre più seccato che il mondo abbia smesso di girare intorno a lui. Le giornate in cui un figlio sta male e l'altro ha comunque bisogno di te tirano la tua attenzione in due direzioni insieme, e tutti e due i bambini possono finire per sentirsi trascurati.

Due bisogni veri, non una gara

Aiuta partire dall'accettare che tutti e due i bambini hanno bisogni veri. Quello malato ha bisogno di conforto, riposo e di essere tenuto d'occhio. Quello sano ha comunque bisogno di mangiare, di attenzione e di sentire che conta. Nessuno dei due sta facendo il capriccioso o l'irragionevole. Sei semplicemente una persona a cui si chiede di stare in due posti emotivi nello stesso momento, ed è difficile, non il segno che stai sbagliando.

Prima di tutto, il quadro medico

Prima di dividerti, fatti un'idea chiara di quanto sta male davvero il bambino malato. Controlla temperatura, liquidi, respiro e quanto è vigile. Un bambino lamentoso con un raffreddore leggero ha bisogno di un'attenzione diversa da uno che è floscio, fatica a respirare o non beve. Sapere a che punto sei ti dice quanta attenzione puoi ragionevolmente dedicare al fratello, e quando non puoi dedicargliene affatto.

Sistema il figlio sano perché si tenga occupato

Il fratello sano non ha bisogno di gioco continuo con te per sentirsi accudito. Ha bisogno di sentirsi incluso e non dimenticato. Sistemalo vicino a te con un'attività che va avanti da sola: disegnare, un film che ama, le costruzioni, un compito con cui «aiutare». Stare nella stessa stanza con te, anche mentre coccoli quello malato, risponde al suo bisogno più di quanto pensi. Un cesto di attività tenuto da parte solo per questi momenti può essere sorprendentemente potente, perché la novità ti fa guadagnare tempo che altrimenti non avresti.

Un piano per dividerti in due

  • Controlla prima di tutto quanto sta male davvero il bambino malato.
  • Sistema il figlio sano con qualcosa che lo tenga occupato, vicino a te.
  • Dai al bambino malato un conforto senza fretta a brevi momenti affidabili.
  • Fai girare la tua attenzione di proposito, non in base a chi urla.

Fai girare l'attenzione di proposito

Lasciata al caso, la tua attenzione va verso il bambino che fa più rumore, e di solito il sano scavalca quello malato e silenzioso, o il contrario. Spostati invece tra i due di proposito. Dieci minuti per sistemare il bambino malato, poi cinque minuti pienamente con il fratello, a leggere un libro o ad ammirare la sua torre. Turni piccoli e prevedibili sembrano più giusti a un bambino di lunghi tratti distratti.

Spiegalo al fratello sano

I bambini affrontano molto meglio una situazione difficile quando viene spiegata con onestà. Basta una frase semplice e calda: «Tua sorella oggi sta male, quindi devo occuparmi un po' di più di lei, ma non ti ho dimenticato.» Dire ad alta voce lo squilibrio impedisce al figlio sano di inventarsi una storia peggiore, come credere di aver fatto qualcosa di sbagliato.

Proteggi il bambino malato dal turbine

Un bambino malato di solito vuole silenzio, penombra e calma, che stanno male accanto a un fratello pieno di energie. Dove puoi, dai al bambino che sta male una base tranquilla, un nido sul divano o il suo letto, un po' in disparte dal trambusto. Non si tratta di separarli in modo brusco. Si tratta di lasciar riposare un bambino che si sente uno straccio senza un fratello che gli salta addosso o pretende che giochi.

Proteggi le tue riserve

Due bambini che ti tirano da tutte le parti per tutto il giorno sfiniscono davvero, e reggerai più a lungo se metti da parte un po' di energia. Accetta l'aiuto se te lo offrono, porta a zero le pretese sulla casa e nutri te oltre a loro. Se il partner o un parente può portare fuori il figlio sano per un'ora, quella sola pausa può rimettere in sesto tutto il pomeriggio. Tieni qualcosa da bere e da mangiare per te nella stanza dove vi siete accampati, perché un genitore a serbatoio vuoto ha la miccia più corta di tutti. Una giornata così è una maratona, non uno scatto, quindi dosa le forze.

Quando chiedere aiuto medico

Concentra la preoccupazione sui sintomi del bambino malato più che sul dividerti. Contatta il pediatra o la guardia medica se un neonato sotto i tre mesi ha la febbre, anche poca, se un bambino è molto sonnolento o difficile da svegliare, respira in fretta o con fatica, ha macchie sulla pelle che non scompaiono premendoci sopra un bicchiere, non beve o non bagna i pannolini, o se il tuo istinto ti dice che qualcosa non va. Fidati di quell'istinto e chiedi aiuto urgente per i sintomi gravi.

Il punto da ricordare

Non ti dividerai alla perfezione, e non serve. Nelle giornate in cui un figlio sta male e l'altro ha comunque bisogno di te, punta al sufficientemente buono in tutte e due le direzioni: il bambino malato consolato e tenuto d'occhio, quello sano incluso e rassicurato, e tu ancora in piedi alla fine. La giustizia sull'arco di un'intera giornata conta più dell'equilibrio in una singola ora.

Punto chiave: Occupati prima del figlio malato, tieni il fratello sano occupato e rassicurato vicino a te, e fai girare la tua attenzione di proposito, non in base a chi urla di più.

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