Tummy time: perché il neonato a pancia in giù fa bene

Il tummy time, cioè il tempo a pancia in giù, consiste nel mettere sulla pancia un bebè sveglio mentre un adulto lo sorveglia attivamente. Gli dà l'occasione di rinforzare collo, spalle e parte alta del corpo e di sperimentare il movimento da una posizione diversa. È solo un momento di gioco. Per dormire, i bebè vanno sempre messi a pancia in su.

Comincia con tentativi brevi e frequenti

L'American Academy of Pediatrics consiglia di cominciare dal primo giorno a casa, con brevi momenti di circa tre o cinque minuti due o tre volte al giorno, allungandoli a poco a poco man mano che il bebè sta comodo. Il cambio del pannolino o il risveglio da un riposino possono essere un buon segnale. Il bebè non deve portare a termine un lungo momento piangendo.

Rendi la posizione più sociale

  • Sdraiati all'indietro, quando non c'è rischio che ti addormenti, e appoggia il bebè sul tuo petto, viso a viso.
  • Metti un asciugamano arrotolato sotto la parte alta del petto, con le braccia in avanti, restandogli accanto.
  • Sdraiati sul pavimento all'altezza dei suoi occhi e parla o canta piano.
  • Metti un'immagine molto contrastata o un oggetto sicuro dove può vederlo senza girarsi bruscamente.

Se al bebè la pancia in giù non piace

Controlla prima il momento. Un bebè stanco, affamato o messo giù subito dopo una poppata può stare scomodo. Prova trenta secondi quando è tranquillo, poi prendilo in braccio prima che l'agitazione cresca. Le posizioni petto a petto e di traverso sulle tue gambe possono aiutarlo ad abituarsi a stare sulla pancia prima di passare più tempo sul pavimento.

Un ambiente sicuro

Usa una superficie rigida e piatta sul pavimento e resta a portata di mano. Tieni lontani cuscini, coperte sciolte, animali, fratelli e oggetti piccoli. Non fare il tummy time sul divano o sul letto, dove il bebè potrebbe rotolare, incastrarsi o essere lasciato da solo. Se si addormenta, spostalo nel suo posto sicuro per dormire, a pancia in su.

Quando chiedere un parere su misura

Chiedi consiglio al pediatra o a un fisioterapista se il bebè preferisce nettamente un lato, tiene la testa sempre inclinata, sembra insolitamente rigido o molle, ha difficoltà ad alimentarsi o a respirare, o se dopo tanti tentativi delicati non riesci a trovare una posizione comoda. I bebè con bisogni medici possono aver bisogno di un piano adattato.

Cosa allena il bebè a pancia in giù

Sulla pancia, il bebè lavora contro la forza di gravità in modo diverso da quando è a pancia in su. Sollevare e girare la testa, spingere sugli avambracci e spostare il peso nella parte alta del corpo contribuiscono più avanti a prendere gli oggetti, rotolare e muoversi. Il tummy time cambia anche quello che il bebè può vedere e toccare, e può diventare un'esperienza sociale e sensoriale invece che un esercizio.

Lo scopo non è tenere la testa alta per un certo numero di secondi. Cerca cambiamenti graduali, come girarsi più facilmente, appoggiarsi sugli avambracci o restare nella posizione un po' più a lungo.

Scegli il momento giusto

  • Prova dopo il risveglio o dopo il cambio, quando il bebè è vigile e sta comodo.
  • Evita di metterlo disteso sulla pancia subito dopo una poppata abbondante.
  • Comincia prima che il pianto diventi la risposta abituale a quella posizione.
  • Usa una frase sempre uguale, così il cambio di posizione diventa prevedibile.

Se reflusso, apparecchi medici o un'altra condizione rendono difficile la posizione, chiedi al pediatra o al fisioterapista un piano su misura.

Quattro posizioni che valgono lo stesso

Esercitarsi sul pavimento, su una superficie rigida, dà più libertà, ma non è l'unico punto di partenza. Il bebè può stare di traverso sulle tue gambe, sul tuo petto quando non c'è rischio che ti addormenti, oppure con la parte alta del petto sostenuta da un piccolo asciugamano arrotolato e le braccia portate in avanti. Puoi anche portarlo sveglio a pancia in giù lungo il tuo avambraccio, quando hai una presa sicura.

Queste varianti aiutano il bebè a sentire il peso sulla parte anteriore del corpo. Aggiungi pian piano il tempo sul pavimento man mano che crescono comodità e controllo.

Come rispondere alle proteste

Un po' di grugniti e di sforzo possono accompagnare una posizione impegnativa. Un pianto intenso o che cresce vuol dire che l'esercizio non è più utile. Avvicinati, cambia il sostegno o prendilo in braccio. Riprova più tardi con un momento più breve. Chiudere tante volte con calma può rendere l'attività più sicura ai suoi occhi che continuare finché tutti sono agitati.

Gli errori di sicurezza più comuni

  • Non lasciare mai solo il bebè durante il tummy time, nemmeno per un attimo.
  • Non usare il divano, il letto degli adulti o altre superfici morbide e rialzate.
  • Tieni lontani coperte sciolte, cuscini, animali e oggetti piccoli.
  • Se si addormenta, spostalo nel suo posto sicuro per dormire, a pancia in su.

La testa piatta va valutata caso per caso

Il movimento da sveglio e posizioni in braccio diverse possono ridurre il tempo passato con la pressione sempre sulla stessa zona della testa. Però una zona piatta che non migliora, una forte preferenza a guardare da un lato o la difficoltà a girare la testa meritano una valutazione professionale. Non usare posizionatori o cuscini per il sonno per cambiare la forma della testa. Il sonno sicuro richiede sempre una superficie piatta e sgombra e la posizione a pancia in su.

Misurare i progressi senza cronometro

Osserva la qualità del movimento e quanto sta comodo il bebè. Si gira da entrambi i lati, solleva la testa un po' più facilmente, usa gli avambracci? Diversi momenti brevi possono sommarsi in modo naturale nella giornata. Gli obiettivi precisi contano meno di occasioni sicure e ripetute, adattate al tuo bebè.

Punto chiave: Il tummy time non è tutto o niente. Tanti momenti tranquilli da un minuto durante la giornata possono essere più utili di una lunga lotta.

American Academy of Pediatrics, Back to Sleep, Tummy to Play

NHS, Baby moves