Bambino di 7 mesi: cosa fa, tra curiosità e movimento
Il settimo mese fa da ponte tra le tappe dei sei mesi e quelle dei nove. Il bambino comincia a mettere insieme le capacità in modi nuovi: sta seduto mentre maneggia un oggetto, oppure lalla guardandoti in faccia. I progressi possono andare a corrente alternata da un giorno all'altro.
Le persone conosciute contano di più
Alcuni bambini diventano più cauti con gli estranei o si agitano quando chi si occupa di loro si allontana. Spesso è il segno di una memoria e di un attaccamento che crescono, non un problema che hai creato tu. Lascialo osservare dalle tue braccia e fai avvicinare le persone nuove con calma.
La lallazione diventa conversazione
- Ripeti una sua sequenza di sillabe e aspetta la risposta.
- Accompagna le parole con i gesti, come fare ciao con la mano o alzare le braccia.
- Segui il suo sguardo e dai un nome all'oggetto o alla persona che ha trovato.
- Sfogliate insieme un libro cartonato, senza bisogno di arrivare in fondo in ordine.
Giocare con gli oggetti insegna causa ed effetto
Dagli un bicchierino, un anello o un cucchiaio da girare, sbattere e passare da una mano all'altra. Metti un gioco in parte sotto un telo e aspetta. Se lo scopre, ripeti una volta. Se no, mostrane un pezzetto e lascia a lui il passo successivo. Evita oggetti piccoli, batterie, magneti e tutto ciò che ha un cordino.
Sostieni il movimento senza metterlo in posa
Molti stanno lavorando per stare seduti con più stabilità, rotolare dalle due parti, girare su sé stessi o spostarsi sul pavimento. Alcuni gattonano più tardi o trovano un altro modo sicuro per muoversi. Offri spazio sul pavimento e metti oggetti interessanti intorno alla sua portata, non troppo lontano. Non usare il girello.
Quale lista di tappe guardare
A sette mesi controlla che le tappe dei sei mesi ci siano e osserva i passi verso quelle dei nove, senza considerarle già dovute. Parla con il pediatra di tappe precedenti che mancano, di un lato del corpo usato sempre di più, di poche risposte ai suoni o alle persone, di problemi con i pasti o della perdita di una capacità.
La diffidenza verso gli estranei può essere sana
Può studiare a lungo un volto nuovo, aggrapparsi a te o piangere se qualcuno si avvicina in fretta. Tienilo dove si sente al sicuro, parla con calore alla persona che è arrivata e lascialo osservare senza contatti forzati. Il nuovo adulto può imitare il suo gioco da una certa distanza prima di avvicinarsi. Questa gradualità rispetta il suo carattere e gli mostra che anche chi non conosce può diventare una persona sicura.
Ripetere, con un piccolo cambiamento
Fai cadere un cubetto in una ciotola più volte, poi offri il cubetto a lui. Canta la solita canzoncina ma fermati prima dell'ultima parola. Nascondi un gioco lasciando fuori un angolo, poi rendi il nascondiglio successivo un po' più difficile. Ciò che è familiare gli permette di prevedere una parte dell'esperienza, il piccolo cambiamento gli dà qualcosa di nuovo da notare.
Allenarsi a stare seduti, nel modo giusto
- Prova quando è ben sveglio, su un pavimento stabile, non sul divano o sul letto.
- Resta abbastanza vicino da prenderlo se perde l'equilibrio di lato o all'indietro.
- Metti i giochi al centro prima di chiedergli di allungarsi di lato.
- Smetti quando il corpo continua ad afflosciarsi o si innervosisce.
Stare seduti non vuol dire tenere una posa. Girarsi, allungarsi e ritrovare l'equilibrio fanno parte della capacità. Brevi tentativi attivi sono meglio di lunghi momenti incastrato tra i cuscini.
Esplorare il cibo in sicurezza
Se lo svezzamento è cominciato, aspettati che prenda, schiacci, spalmi e lasci cadere il cibo. Sono gesti che insegnano consistenze e controllo delle mani, anche quando mangia poco. Fallo stare seduto dritto e sorveglialo sempre. Dimensione e consistenza dei pezzi devono corrispondere a quello che sa fare con la bocca in questo momento. Chiedi a un professionista se tossisce spesso, se la voce suona gorgogliante, se fatica con le consistenze o se cresce poco.
Il gattonamento non è un esame
Non tutti i bambini gattonano allo stesso modo né alla stessa età. Guarda piuttosto il quadro generale: usa entrambi i lati, cambia posizione con sempre più controllo, si allunga verso quello che vuole? Parla con il pediatra di una differenza netta e costante tra i lati, di un lato che trascina, della perdita di movimenti o se non riesce a reggersi sulle braccia, invece di insegnargli un certo modo di gattonare visto in un video online.
Due mani che lavorano insieme
Offrigli un oggetto abbastanza grande da tenere con due mani, come una palla morbida o un anello largo. Più avanti dagli un oggetto sicuro per mano e guarda come li confronta, li sbatte o li lascia andare. Copri un gioco con un telo leggero, così una mano tiene fermo e l'altra tira. Sono esperienze che aiutano la coordinazione senza bisogno di giochi speciali per la motricità fine. Interrompi subito se un oggetto si rompe, perde fili o mostra un pezzo piccolo, e resta sempre vicino mentre lo mette in bocca.
Uscite compatibili con il movimento
Passeggino e marsupio aiutano a far funzionare la giornata, ma un bambino che si muove ha bisogno anche di tempo libero fuori da questi supporti. Dopo un viaggio, offrigli un tratto di pavimento sgombro dove stiracchiarsi, rotolare, sedersi o cambiare posizione. Non serve recuperare con una lunga sessione. Bastano brevi occasioni regolari a casa, purché sia libero di muoversi e tu gli resti vicino.
Punto chiave: Chi ha appena imparato a stare seduto va ancora sorvegliato da vicino. Allenatevi sul pavimento, lontano da mobili duri, scale e superfici rialzate.