Dallo scarabocchio al disegno: aiutare il bambino con le prime forme
C'è un periodo bellissimo della prima infanzia in cui una pagina di puro scarabocchio comincia piano piano a ospitare una linea qui, un cerchio approssimativo là. Molti genitori chiedono come dare una spinta. La risposta sincera è che non si può forzare, ma si può preparare il terreno benissimo. Il segreto è invitare, mostrare e giocare, non insegnare.
Fidati dell'ordine dello sviluppo
Le forme tendono a comparire in una sequenza abbastanza prevedibile, una volta che arriva lo scarabocchio controllato. Molti bambini riescono a fare una linea verticale o orizzontale approssimativa prima del cerchio, e cerchi chiusi prima di croci, quadrati e infine triangoli, spesso nel corso del terzo e del quarto anno. Conoscere quest'ordine ti aiuta a proporre il gradino successivo raggiungibile invece di qualcosa di molto più avanti. Non stai seguendo un programma: stai notando ciò per cui tuo figlio è quasi pronto e glielo metti a disposizione.
Prima la mano, poi la forma
Disegnare forme richiede forza e controllo della mano, e gran parte di questo si sviluppa lontano dal foglio. Strizzare la pasta da modellare, infilare perle grosse, spostare pon pon con le pinze, strappare la carta e costruire con i mattoncini rinforzano i piccoli muscoli e la coordinazione con cui si disegna. Parte dell'«allenamento» più utile non somiglia affatto al disegno. Una mano forte e agile trova linee e cerchi molto più facili.
Mostra, non correggere
I bambini imparano le forme in modo potente guardando qualcuno a cui vogliono bene mentre le fa. Siediti accanto e disegna tu linee e cerchi lenti e semplici, chiacchierando leggero: «Vado su, su, su, una linea dritta» oppure «giro, giro e torno all'inizio, un cerchio». Tieni il gioco allegro e imperfetto. Poi lascia spazio perché provi lui, se ne ha voglia. Evita di prendergli la mano e guidare il movimento a forza: di solito frustra invece di insegnare.
Forme dentro un gioco, non esercizi
Una forma è molto più invitante dentro un gioco. Disegna strade per le macchinine, che guarda caso sono linee lunghe, o bolle da far scoppiare, che guarda caso sono cerchi. Fai dei puntini e invitalo a unirli. Disegna un cerchio grande e chiamalo piatto, da riempire di cibo per finta. Cantate filastrocche con i gesti che disegnano le forme nell'aria, perché una forma fatta con tutto il braccio arriva spesso prima di quella sul foglio. Il gioco tiene lontana la pressione e alta la motivazione.
Tracciare con i sensi
Fare forme coinvolgendo i sensi può fare da ponte per i bambini non ancora pronti a disegnarle a mano libera. Lascia che tracci cerchi e linee in un vassoio di riso crudo o di sabbia, nella schiuma da barba stesa su un vassoio, o con un dito nella tempera. Fare la forma grande, con tutto il corpo, poi più piccola e infine con il pastello segue un percorso naturale dal movimento ampio al controllo fine. E sembra un divertimento, non un compito di scuola.
Gli strumenti e le superfici giuste
Le superfici verticali, come un foglio attaccato al muro, un cavalletto o una lavagna, favoriscono una posizione utile del polso e costruiscono la stabilità della spalla che serve per forme più ferme. A questa età pastelli a cera grossi e gessetti spessi si controllano meglio delle matite sottili. I fogli grandi si adattano ai movimenti ampi. Strumenti piccoli e scomodi e fogli minuscoli rendono la forma più difficile del necessario, quindi abbonda con i materiali finché il controllo cresce.
Segui i suoi interessi e tieni breve
Un bambino che adora le ruspe disegnerà volentieri le «ruote» molto prima di fare un cerchio su richiesta. Aggancia le forme a qualunque cosa lo appassioni in questo momento, e tieni le sessioni brevi e allegre. Due minuti di linee fatte con gioia valgono più di dieci minuti di esercizio svogliato. Se si allontana, lascialo andare: l'interesse tornerà. È l'entusiasmo, non la durata, a far crescere questa capacità.
Festeggia il tentativo, non la precisione
Quando compare un cerchio tremolante, festeggia il fatto di averci provato invece di dare un voto al risultato. «Sei riuscito a fare tutto il giro» è più caldo e più utile di «quasi, ma non è chiuso». I bambini che sentono benvenuti i loro tentativi continuano a provare; quelli che si sentono giudicati spesso smettono. La precisione arriverà con il tempo e con infinite ripetizioni, nessuna delle quali deve sembrare un esame.
Quando sembra tutto fermo
Le forme arrivano lungo un arco di tempo ampio, e un bambino che scarabocchia ancora molto durante la scuola dell'infanzia può avere semplicemente bisogno di più tempo e occasioni. Può valere una parola con il pediatra o con le educatrici se, verso i tre o quattro anni, tuo figlio non riesce affatto a copiare una linea o un cerchio semplice nonostante tante occasioni, fa una fatica evidente a tenere o controllare un pastello, o se hai preoccupazioni più ampie sulla sua coordinazione o sul suo sviluppo. Di solito la risposta rassicurante è che sta procedendo con i suoi tempi.
Guardare lontano
Imparare a disegnare le forme non è una gara, e spingere raramente accelera. Ciò che aiuta è una casa in cui i pastelli sono in giro, un adulto che partecipa giocando, mani tenute occupate da attività di ogni tipo e un incoraggiamento caldo per ogni tentativo. Prepara questo terreno e lascia che tuo figlio arrivi a linee, cerchi e quadrati quando è pronto. Le forme arriveranno, e arriveranno più volentieri senza esercizi forzati.
Punto chiave: Rinforza le manine con il gioco, mostra con allegria linee e cerchi semplici e trasforma le forme in giochi, lasciando che compaiano con i tempi di tuo figlio.